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Aziende: è il momento di strutturare la vostra presenza sul web!

Il 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione, diffuso a Marzo 2015, ha fornito una grande quantità di dati interessanti non soltanto per gli smanettoni appassionati del settore, ma principalmente per coloro che, in autonomia o con l’aiuto di esperti, vogliano far crescere la propria immagine pianificando strategie ed investimenti per il futuro.

Oltre a certificare il successo dei Social Networks, piattaforme di comunicazione ormai impossibili da ignorare nell’ambito della propria attività, il Rapporto ha portato alla luce alcuni numeri davvero importanti riferiti, ad esempio, alla ricerca.

Sono lontani i tempi in cui si cercava l’idraulico sulle Pagine Gialle, oppure si prendeva la pratica rubrichetta in coda al periodico di quartiere per trovare il veterinario o la farmacia di turno.
Ormai le ricerche si effettuano solo sul web e le cifre di cui pariamo segnano il definitivo punto di non ritorno.

 

Strade e località.

 

  • Il 60,4% degli italiani cerca strade e località su internet.

Questo significa un crescente utilizzo dello strumento “ricerca” di Google Maps anche per trovare aziende, prodotti o servizi. Tradotto:

“è indispensabile collocarsi in modo completo e preciso all’interno delle mappe, con una scheda personalizzata, foto, dettagli ed ogni altra cosa utile ai milioni di potenziali clienti che, in ogni istante, ci stanno cercando.”

Se non abbiamo il controllo di queste informazioni, lasceremo che siano altri ad averlo. Siamo sicuri che sia ciò che vogliamo?
Recapiti vecchi, orari sbagliati, foto orribili, anche senza entrare nel merito delle recensioni o di eventuali cattiverie di origine “dolosa”, immaginiamo il danno che potrebbe derivare da una presenza sulle mappe che non rispecchi la nostra attività. Sarebbe come se un negoziante lasciasse fare le vetrine e l’insegna della sua attività a chiunque passi, in qualsiasi momento e senza mai nemmeno verificare.

 

Aziende, prodotti e servizi.

 

  • Il 56% degli italiani cerca informazioni su aziende, prodotti e servizi su internet.

Oltre un italiano su 2 prende decisioni di acquisto in base a ciò che trova in rete: non esserci significa non esistere, abbandonare la competizione senza nemmeno provarci.

Essere presenti in rete significa intercettare le ricerche della maggior parte degli italiani, ma l’immagine che proiettiamo deve essere coerente con ciò che siamo.

“Un’insegna mancante, a volte, è meglio di una pessima insegna.”

 

Acquisti online.

 

  • Il 43,5% degli utenti internet fa acquisti online.

Si tratta di 15 milioni di italiani, un numero che sarebbe imprudente ignorare o sottovalutare, dato che è in continua crescita.
La comodità, l’assortimento, le informazioni e le recensioni, tutti fattori che spingono una quantità sempre maggiore di persone ad optare per l’acquisto online.
Coloro che vendono servizi e prestazioni – impossibili da vendere via web -, dovrebbero ugualmente strutturarsi per fornire prenotazioni, informazioni, recensioni e ogni altro dettaglio propedeutico alla scelta d’acquisto. Non farlo significa apparire alcuni gradini sotto ad altri che, non necessariamente, sapranno poi offrire un servizio migliore del nostro.

Le aziende dovrebbero creare piattaforme di e-commerce, o appoggiarsi a strutture di altri, e farlo il prima possibile per poter far crescere il proprio fatturato (principio minimo necessario per l’attività di impresa) o, quantomeno, per recuperare la clientela persa negli anni, quel 43,5% in crescita che ogni giorno sceglie di rivolgersi alla rete per gli acquisti che prima faceva nel negozio sotto casa.

“Il mercato globale della rete è ormai indispensabile per vendere prodotti e promuovere servizi.”

E tu cosa ne pensi? Hai un’azienda, vendi prodotti o servizi? Come ti sei organizzato online?
Raccontaci la tua esperienza!

se mi cerco non trovo il mio sito - perché - SocialWebMax

È una domanda sempre più frequente da parte di nuovi clienti, amici o conoscenti i quali, avendo appena messo online il loro nuovo sito, si rivolgono alla divinità delle ricerche mondiali, Google, con la certezza di trovarsi nelle prime posizioni digitando qualsiasi cosa abbia a che fare con la propria attività o, quantomeno, ricercando sé stessi. Puntualmente essi vengono delusi.

Non trovo il mio sito, ma perché dovrei?

Cominciamo con il chiarire che l’intento primario dei motori come Google è quello di restituire il miglior risultato a chiunque effettui una ricerca. Può apparire scontato ma è bene tenerlo a mente quando, presi dall’entusiasmo di aver appena pubblicato un sito, ci aspettiamo che quest’ultimo si trovi in cima ai risultati di ricerca. Proviamo a metterci nei panni di Google e, siamo onesti, quel sito appena apparso in rete… chi lo conosce?

Che garanzie può darmi di soddisfare i miei adorati “ricercatori“?

Anche in seguito a recenti modifiche, Google sta rivoluzionando la SERP (search engine research page – pagina dei risultati del motore di ricerca), assegnando punteggi sempre più alti sia in base ai link ricevuti (altri siti che indirizzano traffico verso il nostro) che ai link in uscita, intesi come fonti autorevoli delle informazioni inserite nelle pagine.
Questo perché, anche in rete, la fiducia è un valore che cresce nel tempo e non può essere conquistato semplicemente perché lo si vuole o perché si ritiene, pur giustamente, di meritarlo.

Ho pagato, ma ancora non trovo il mio sito.

Può essere una buona idea quella di mettere il turbo alle ricerche, attraverso campagne pubblicitarie AdWords, puntando su alcune keywords (parole chiave) e facendo in modo che il nostro sito appaia tra i primi risultati, in alto o nella colonna di destra.

esempio google adwords - socialwebmax

Esempio di annunci Google AdWords.

 

Bisogna tuttavia sapere che, anche nel caso di annunci a pagamento, Google non può rinunciare del tutto al suo scopo principale, quello che abbiamo ricordato all’inizio: restituire il miglior risultato a chiunque effettui una ricerca. Come abbiamo già spiegato in precedenza, la pertinenza e l’autorevolezza incidono considerevolmente sui costi e sull’efficacia delle campagne AdWords.

Ne consegue che se la campagna sarà pianificata senza la dovuta attenzione, selezionando parole chiave troppo generiche, annunci vagamente interessanti e puntando a pagine poco pertinenti, otterremo un basso quality score e quindi il costo per visualizzazione o per click diventerà proibitivo e non riusciremo ad apparire in prima pagina.

Vediamo insieme come Google spiega il quality score:

Quindi inutile illudersi di scalare i risultati di SERP semplicemente pagando molto: bisogna lavorare sui contenuti, analizzare bene le keywords e creare annunci impeccabili per poter primeggiare.
Avendo fatto bene “i compiti” si scoprirà che i costi saranno decisamente inferiori alle previsioni ed i risultati sorprendentemente positivi!

Autopromuovere il mio sito.

Può sembrare scontato ma molti si dimenticano di promuovere sé stessi all’interno della propria rete sfruttando, ad esempio, i Social Networks.
Non stiamo certo istigando allo spam più selvaggio, sia chiaro, ma un po’ di sana autopromozione permetterà ai nostri amici di seguire ciò che facciamo e, magari, di condividerlo.
Si tratta in fondo di investire del tempo e di “metterci la faccia“: per cosa dovremmo metterla, se non per noi stessi?
Anche i Social Network contribuiscono all’autorevolezza del sito quindi, a partire da Google+ che assegna maggior punteggio (concediamo un po’ di partigianeria al primo motore di ricerca), è bene essere presenti e farsi sentire.

autopromozione - SocialWebMax

Tra i nostri contatti Social ci sono sempre persone interessate al nostro sito e a ciò che noi abbiamo da dire, provare per credere!

 

È ovvio che, per ottenere i migliori risultati dai Social Network, è consigliabile rivolgersi ad un professionista che saprà cosa, come e quando pubblicare allo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento, suggerendo eventualmente anche delle campagne promozionali per dar maggior visibilità ai contenuti, all’interno del target desiderato.

Non trovo il mio sito? Soluzioni: ricapitoliamo.

Se non trovo il mio sito posso intervenire in vari modi:

  • Contenuti: sono la cosa più importante, il web è vorace di materiale nuovo, originale, utile, genuino e gratuito. Diamo al web ciò che vuole e ci ricambierà in traffico.
  • Autopromozione: devo utilizzare tutti i canali a disposizione, online ed offline, per promuovere il mio sito. Social Network, biglietti da visita, sms, ecc. Ogni mezzo che porti traffico al mio sito mi aiuterà ad accrescere l’autorevolezza ed il posizionamento.
  • Link: sia in entrata che in uscita, mai scordarsi di citare e linkare le fonti da cui provengono dati, immagini, riferimenti. I link accrescono l’autorevolezza del sito.
  • SEO: controllare attentamente che il sito sia ottimizzato per i motori di ricerca, è un lavoro indispensabile per non vanificare ogni altro sforzo. Meglio rivolgersi a chi è del mestiere.
  • Pubblicità: è utile “spingere” il sito in alto, con Google AdWords, campagne Social o altro da concordare, eventualmente, con un professionista di Web Marketing.
  • Tempo: quello necessario ad arrivare in cima. È un ingrediente che non posso acquistare ma che è fortemente meritocratico, si accorcerà quanto meglio avrò agito per accrescere l’autorevolezza del mio sito.

Per maggiori informazioni contattaci.