Social network, serie TV e fedeltà.

Come si crea la fedeltà di un pubblico?
Quali aspetti hanno in comune le serie TV di successo e le celebrità Social?

Coinvolgimento del target.

I contenuti sono fondamentali ma, confrontando situazioni simili, ci accorgiamo che il pubblico cresce maggiormente, e soprattutto rimane fedele a lungo, quando si sente coinvolto nel racconto, quando ha la sensazione di far parte di una comunità.
Prendiamo ad esempio le serie televisive (chi non è più giovanissimo come il sottoscritto, a volte, si ostina a chiamarle telefilm).
Quando siamo spettatori di una serie diventiamo come una setta, parliamo in codice tra noi, ci appassioniamo alle vicende dei protagonisti, ci immedesimiamo nei personaggi, aspettiamo con ansia l’episodio successivo e, non ultimo, ci diamo appuntamento per commentare sui Social ciò che avviene “in diretta”.
Lo stesso accade con alcuni programmi televisivi che durano una stagione.

 

Pubblico definito.

Se pensiamo alle serie televisive di maggior successo, ci accorgiamo immediatamente che non sono per tutti. Chi crea, scrive, produce una serie parte dalla scelta del proprio pubblico, intercetta ed analizza un target per poi dar luce ad un progetto che potrà appassionare quest’ultimo.
Attenzione: non è solo questione di età o pulsioni, a nostro avviso vi è molta psicologia nell’analisi che precede la creazione di una serie.
Di solito, quanto più vasto è il pubblico potenziale, tanto più ardua sarà l’impresa di creare una comunità fedele.
Prova ne sia il proliferare di canali tematici di grande successo, dove possiamo trovare sempre contenuti affini alle nostre passioni.

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I programmi televisivi.

Se escludiamo i canali tematici, abbiamo oggi un panorama di televisioni generaliste che provano a tenere il passo ancorandosi alle fasce di orario, ai giorni della settimana ed ai conduttori che dovrebbero rappresentare, nell’immaginario collettivo, garanzia di gradimento per un determinato target.
Chi scrive è fermamente convinto che questo sistema sia destinato a morire entro pochi anni, per mancanza di pubblico e quindi di risorse economiche.

“Sono finiti i tempi in cui le famiglie tradizionali si riunivano il Sabato sera davanti alla televisione per guardare lo show o il lunedì per la visione del film.”

Ognuno di noi può scegliere cosa guardare, quando farlo e, soprattutto, non si deve più accontentare di una parentesi interessante all’interno di un grande e noioso show.

 

Eppure alcuni programmi TV funzionano ancora.

Ci sono in effetti programmi che riescono ancora ad appassionare il loro pubblico: alcuni reality show, talent show, ecc.
Sono una via di mezzo tra lo spettacolo per fans ed il fenomeno di costume: funzionano, quando riescono, perché il pubblico si appassiona ai concorrenti, vive le loro emozioni, si immedesima ed attende la settimana successiva per scoprire come andrà a finire.
Questo meccanismo innesca anche la voglia di confronto e commento in real time sui Social.

Lo abbiamo personalmente verificato nel corso dell’esperienza di Social Media Manager di Pierre Cosso, durante la trasmissione Ballando Con Le Stelle, su Rai 1.

 

Punti in comune tra serie e programmi TV.

Riassumendo: quali sono i punti in comune tra le serie ed i programmi TV di successo oggi?

  • Target definito
  • Immedesimazione
  • Ritualità
  • Creazione di una comunità
  • Socialità in real time
  • Attesa del prossimo appuntamento

 

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Youtubber e celebrità Social

Osservando attentamente le strategie messe in atto dagli Youtubber ed in generale dalle celebrità Social, ci si accorge che basano la propria popolarità utilizzando gli stessi identici espedienti descritti nel precedente paragrafo.

Come ha spiegato anche Anna Covone (Tutto Su Youtube) nella nostra intervista, esistono delle regole imprescindibili da rispettare per ottenere successo, regole che valgono per Youtube, come per Facebook, Instagram ed ogni altro social.
Si tratta di veri e propri comandamenti che chiunque voglia intraprendere il cammino di un uso consapevole e professionale dei mezzi Social dovrebbe tenere sempre a mente.

Social Network, serie TV e fedeltà - infografica - SocialWebMax

Definizione del Target.

Scegli accuratamente il tuo target, in base a ciò che sarai poi in grado di produrre.
Non vale la regola del “chiunque può essere interessato a me”.
Tutti mangiamo pane ma ogni forno avrà le sue specialità e dovrà necessariamente partire da quelle per individuare il suo target specifico.

“Se non conosci la tua direzione, non potrai mai raggiungerla.”

 

Facile immedesimazione.

Gli Youtubber piacciono tanto perché non si mostrano come fenomeni irraggiungibili: sono persone comuni che, con molta passione, buone doti comunicative e tanta creatività raccontano ciò che il loro pubblico vuole ascoltare, seguendo una linea ben precisa (senza smettere mai di sperimentare piccole novità).

Ogni spettatore ha la sensazione che, se solo lo volesse, potrebbe fare lo stesso.

 

Costante ritualità.

Questo è uno degli aspetti più complicati da recepire ed attuare ma, a mio avviso, indispensabili per ottenere buoni risultati.
Cadenzare gli appuntamenti con delle abitudini che li rendano “familiari”.
Nel marketing si definisce “family feeling” quella coerenza grafica, stilistica, cromatica che porta chiunque a riconoscere immediatamente un prodotto.
Frasi, hashtag, sigle, grafiche, espressioni del volto, ogni cosa può diventare rituale se ripetuta nello stesso modo.

 

Creazione di una comunità

Quanto appena detto, contribuisce alla creazione di una comunità di persone, chiamiamole followers per consuetudine, che ci sono fedeli, parlano con noi e di noi, scambiano opinioni e, se necessario, ci difendono da eventuali critiche.

Ciò che la televisione non può fare, diventa un obbligo in rete: interazione bilaterale tra noi ed il nostro pubblico.

E’ impossibile creare una vera comunità in rete se non interagiamo con essa, possibilmente con ogni componente di essa, almeno una volta.

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Vale la pena di spendere ancora qualche parola su quest’ultimo concetto.

Se analizziamo la soubrette televisiva che posta le sue foto su Instagram, sappiamo bene che difficilmente ritaglia del tempo per interagire personalmente con i propri followers.
Non bisogna però dimenticare che la sua popolarità è legata alla presenza in programmi televisivi, la maggioranza dei suoi followers è interessata al personaggio e non alla persona. O meglio, spera, attraverso i Social, di avere un canale preferenziale per conoscere la vita vera del personaggio ma spesso resta spettatore di uno spin-off del programma televisivo.

Lo Youtubber invece nasce, cresce e vive nella rete e da essa trae il proprio pubblico, quindi deve creare una forte comunità.

Lo stesso vale per un’azienda, un professionista, un’attività che voglia diventare “Social”: si può partire dal proprio pubblico esistente ma, per espandersi, è indispensabile lavorare per far crescere una propria comunità online, altrimenti si spenderanno tempo e risorse per comunicare con persone che potremmo in ogni caso già vedere ogni giorno (sto pensando al fornaio di prima).

 

Socialità in real time

Questo è un aspetto che anche molti programmi televisivi tradizionali hanno ben compreso e tentano disperatamente di assecondare, mentre i nativi della rete lo hanno già nel proprio DNA.
Come abbiamo evidenziato in precedenza, una percentuale sempre più alta di spettatori segue i programmi televisivi interagendo sui social, ecco quindi che le redazioni degli show si dotano di un team Social con il compito di lanciare hashtag, postare immagini live e mostrare i “dietro le quinte”.

Spesso però manca l’interazione bilaterale, gli utenti/spettatori quindi interagiscono tra di loro e, se tutto va bene e la trasmissione piace, voilà, nasce la comunità.

Lo Youtubber (e la web star in generale) sa bene che deve invece dedicare del tempo ai propri followers, deve rispondere ai commenti, alle critiche, ai suggerimenti che egli stesso (o ella stessa) richiede continuamente.

“La comunità sarà sempre fedele a qualcuno che risponde, interagisce direttamente e dà importanza al suo pubblico.”

 

Fissare sempre il prossimo appuntamento

Ogni programma televisivo che si rispetti si conclude con l’invito a seguire la puntata successiva, ricordando il canale, il giorno e l’ora della messa in onda e lanciando qualche piccola anteprima che crei curiosità ed attesa nel pubblico.

Lo stesso vale per le serie TV, al termine della puntata (che si conclude generalmente con qualche dettaglio lasciato in sospeso) viene dato appuntamento a quella successiva.

Nel web si assiste agli identici espedienti comunicativi che sono infallibili nel creare affezione: si dà appuntamento al prossimo post/video/foto, si cadenzano gli eventi secondo un calendario riconoscibile e facilmente memorizzabile (diretta Facebook tutti i Giovedì alle 19.00, prossimo video Youtube il Venerdì alle 21.00, ecc.) e si crea curiosità preannunciando il seguito.

 

Social Network e fedeltà: conclusioni.

In questo articolo abbiamo visto insieme quali sono i trucchi, che valgono in TV, nelle serie, come sul web, per creare fedeltà nel proprio pubblico.
Nel prossimo, vedremo come applicare questi trucchi nella comunicazione Social di un’azienda, di un professionista e come, da questo, trarre vantaggio e profitto.

Grazie per il commento che vorrai lasciare.

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