MyPetWorld, il TripAdvisor degli animali è italiano - SocialWebMax

Trotterellando a zonzo per la rete, ci siamo imbattuti in un progetto web che ci ha colpiti per originalità, semplicità, efficacia e navigabilità: MyPetWorld.
Si tratta di un portale creato per diventare punto di informazioni, recensioni ed incontro tra persone con animali ed attività ad essi correlate.

Il progetto ci ha positivamente impressionati ed abbiamo voluto saperne di più, intervistando i tre ragazzi che l’hanno pensato e realizzato.

mypetworld homepage - SocialWebMax

La home page di MyPetWorld, facilmente navigabile e mobile responsive.

Quando e come è nata l’idea di MyPetWorld?

L’idea è nata sostanzialmente a Dicembre 2014. Marco (uno dei tre soci n.d.r.), alla sua prima esperienza, si è trovato parecchio in difficoltà perché al suo cucciolo di cane è stata riscontrata una patologia genetica ereditaria. Nella prima fase, si è messo alla ricerca per capire nello specifico come muoversi, ma non aveva contattati con veterinari, o persone che potessero aiutarlo… e neanche in internet ha trovato riferimenti precisi in merito.
Per questo, passata l’emergenza, ha contattato Matteo (un amico di vecchia data, secondo socio n.d.r.) per proporgli di costruire una sorta di portale dove poter aver tutti i veterinari di zona con recensioni da parte dei “clienti“. Andrea (terzo socio n.d.r.) è arrivato un pochino dopo tramite Matteo, perché mancava quello che si occupasse della parte di marketing, dello sviluppo dell’idea insomma.

mypetworld veterinari - SocialWebMax

La ricerca del veterinario su MyPetWorld passa anche attraverso la lettura delle recensioni di altri utenti.

 

Come siete passati dall’idea alla realizzazione? È stato difficile?

Lo sviluppo fondamentalmente no. Diciamo che Andrea e Matteo avevano già collaborato per altri progetti, ed erano ormai rodati come “team di sviluppo“.
Ci siamo divisi bene i ruoli da subito, Matteo è il programmatore del gruppo, ha sviluppato l’app ed aiutato con una parte delle procedure per il sito.
Andrea ha curato la parte marketing, ha impostato l’immagine di MyPetWorld (logo, app, grafica varia), ha sviluppato il portale ed ora sta organizzando tutta la parte di social, ufficio stampa, eventi, pubbliche relazioni e attività correlate.
Marco, oltre che per l’incipt iniziale ed il controllo del’aspetto finanziario, è stato fondamentale per avere una verifica continuativa della facilità di utilizzo sia dell’app sia del portale.
Lui fondamentalmente non è un grandissimo utilizzatore di tecnologia, e fa da “cavia” o “persona comune“; colui che si trovandosi davanti la cosa, e senza sapere niente, deve cercare di farla andare.

mypetworld bar-ristoranti - SocialWebMax

Per chi ha un animale, la scelta di un ristorante dove andare a mangiare può rappresentare un dramma. Su MyPetWorld bar e ristoranti pet-friendly.

Qual è il vostro target? Solo i padroni di animali?

Il target di riferimento sono tutti i possessori di animali domestici.
Dall’altra parte, continuando con il progetto, ci rendiamo conto che una parte importante di aiuto possiamo fornirlo anche alle attività stesse che, grazie a bacheca, eventi, gruppi e qualità del servizio (dimostrato dai loro client) posso effettivamente trarre importanti benefici gratuiti da MyPetWorld.

 

La macchina è partita, quali sono i prossimi obiettivi ed in che tempi intendete raggiungerli?

Bella domanda. Beh ovviamente abbiamo un business plan che stiamo seguendo.
Ci siamo posti effettivamente degli obiettivi bassi ma continui, anche se l’effettivo raggiungimento è legato a tanti fattori.
L’obiettivo base, da qui alla fine dell’estate, è il raggiungimento di almeno 5000 iscritti e la strada sembra essere giusta. Parallelamente la crescita della community, l’utilizzo delle funzioni di mypetworld anche da parte delle attività (o dei titolari) e la diffusione a livello nazionale.
Per l’europeo, penso aspetteremo ancora un po:-)!

 

Come state promuovendo il sito?

La promozione è iniziata su molti canali. Nel web stiamo lavorando sui social con comunicazione e advertising, oltre che ottimizzando il posizionamento nei motori di ricerca. Poi sull’offline, stiamo sviluppando tutta una serie di collaborazioni con eventi, attività, materiale pubblicitario oltre che pubbliche relazioni e contatti

mypetworld hotel - SocialWebMax

Trovare un albergo dove anche gli animali possano godersi una vacanza? Spesso è una missione impossibile che porta molti a rinunciare.

Le somiglianze con Trip Advisor sono notevoli, per gli utenti sarà certo positivo in termini di navigabilità.
Temete una qualche “protesta” da parte del colosso americano?

Beh lo strumento è simile, ma il contenuto fondamentalmente diverso, quindi non ci fa paura che “il gigante si possa arrabbiare“. Pensiamo piuttosto possa diventare un’opportunità:-)

 

Andrete in vacanza con i vostri animali la prossima estate? Potrei suggerirvi un sito utile… 🙂

Ahaha! beh sì, sì! Controllando attività sul web qualche giro con Sansone (il golden retriever della foto) l’ho già programmato!

sansone MyPetWorld - SocialWebMax

Dove andrà in vacanza Sansone? Attendiamo le sue “recensioni”.

Con quel pizzico di orgoglio patriottico e di entusiasmo che ci nasce spontaneo ogniqualvolta veniamo a conoscenza di un’idea brillante da parte di qualche giovane connazionale, facciamo i migliori auguri ad Andrea, Marco e Matteo ed a www.mypetworld.it

E voi cosa ne pensate? Avete animali? Trovate utile questo servizio?

Recensioni: una cuoca social fa la differenza

Era Luglio del 2014 quando fui portato da amici in un simpatico ristorante immerso nel verde. La giornata fu climaticamente strepitosa, di quelle tipiche estive abruzzesi che ti abbracciano con il sole caldo e ti accarezzano con la brezza fresca: una favola. Il locale, immerso in una valle verdeggiante, ci accolse in un tripudio di profumi floreali e gastronomici che promettevano meraviglie.
Il pranzo fu piacevole, di qualità, con un’attenta cura del dettaglio e la giusta confidenza del personale che sa mettere a proprio agio l’ospite senza mai essere invadente, insomma un indubbio successo.

Quando le chiacchiere della tavolata venivano innaffiate con gli ultimi sorsi di amari e digestivi, comparve la cuoca, in perfetta “divisa d’ordinanza“, sorriso aperto e gioviale, sguardo fiero e tracce generose di farina addosso, a porre le domande di rito: “avete mangiato bene?“, “vi è piaciuto tutto?“, “siete soddisfatti?”.
Alle nostre risposte unanimemente affermative, ci spiazzò con una richiesta diretta, semplice, disarmante nella sua legittimità: “allora, me la fate una bella recensione su Trip Advisor?

Ecco, in quel momento esatto io ebbi chiaro quanto quella cuoca “social” avesse fatto la differenza tra dei clienti soddisfatti e dei clienti soddisfatti che l’avrebbero fatto sapere in giro.

E fui talmente colpito che scrissi subito la recensione, mentre ero ancora a tavola, per essere certo di non dimenticarmene una volta tornato a casa.

 

tripadvisor logo - SocialWebMax

Tripadvisor è il più importante sito di recensioni di viaggi, ristorazione, ricezione ed attrazioni al mondo.

 

L’importanza delle recensioni.

Spesso mi imbatto in imprenditori, titolari di locali pubblici, professionisti che sembrano totalmente allo scuro di quanto le recensioni possano condizionare le opinioni di chi le legge.
Eppure sono i primi, loro stessi, a cercarle, a leggerle quando devono decidere dove andare a cena, che film guardare o quale telefono acquistare.

Non è più possibile gestire un’attività a contatto con il pubblico senza tener conto delle recensioni.

La cuoca di quel ristorante ha dato a tutti una lezione forte, in grado di spazzar via anche le critiche dei più scettici, quelli del “ci sono le recensioni finte”, oppure “la gente paga per avere commenti positivi”. Con il suo grembiule pieno di farina e concretezza ha dimostrato che bisogna intervenire personalmente perché, nella maggior parte dei casi, le recensioni positive ci si dimentica di farle, mentre raramente questo accade per quelle negative.
Ecco perché è importante chiedere ai clienti soddisfatti di farlo sapere in giro, di scriverlo, di compiere un gesto gratuito che vale oggi forse molto più di una lauta mancia perché necessita di una piccola donazione di tempo, il bene più prezioso che possediamo.

Siamo tutti abituati al “passaparola”, il classico suggerimento all’amico: “vai a mangiare lì che ti troverai bene”.
Scrivere una recensione significa moltiplicare il consiglio all’infinito: “andate a mangiare lì che vi troverete bene“.

Ai fini della reputazione, poco importa l’autorevolezza del recensore, ciò che conta è il numero totale di recensioni perché quanto più quest’ultimo aumenta tanto più reale sarà la valutazione finale. Personalmente credo che il peso di “recensori esperti” e di quelli “alla prima esperienza” dovrebbe essere ponderato diversamente, ma non sembra che questa sia una problematica di interesse per i maggiori portali, quindi tocca adeguarsi.

yelp logo - SocialWebMax

Yelp è un sito che raccoglie recensioni di attività in molti paesi e sta decollando anche in Italia.

 

Recensioni: perché chiederle?

Ciò che frena la maggior parte dei gestori di locali, degli albergatori, dei commercianti o dei semplici professionisti dal chiedere le recensioni ai propri clienti è, presumibilmente, la paura di esporsi, di essere giudicati negativamente o di svegliare il can che dorme. Niente di più sbagliato!
Le opinioni negative ci seguiranno in ogni caso e potranno essere un’opportunità per migliorarci o per mostrare come sappiamo gestirle (nel caso fossero palesemente faziose e distorte), mentre quelle positive potrebbero essere silenti o peggio andar perse nella pigrizia del cliente che, semplicemente, si scorderà di scriverle.
La nostra amica cuoca “social” ha preliminarmente verificato la nostra opinione, pronta ad intervenire nel caso non fosse positiva, per poi invitarci a lasciare una traccia della nostra soddisfazione sul più letto e popolare sito di recensioni online per ristoranti, alberghi ed attrazioni legate ai viaggi.
Se non fosse stato per lei, molto probabilmente, ci saremmo scordati di raccontare quella pur straordinaria esperienza.
Il risultato potete verificarlo facilmente, guardando la media delle votazioni ottenute dal ristorante in oggetto [link].
Le pur presenti 17 recensioni “non positive” (gestite elegantemente) vengono soverchiate in numero dalle 233 decisamente positive, divenendo così ininfluenti.

Gestire il tuo brand.

Come ha magistralmente spiegato Riccardo Scandelari nel suo testo “Fai di te stesso un brand“, la rete ci mette a disposizione strumenti potenti per creare un’identità online in grado di valorizzare le nostre potenzialità.
Mi permetto di aggiungere che qualsiasi azienda, ente, attività o professionista che abbia a che fare con il pubblico è già un brand e che, volente o nolente, dovrebbe strutturarsi per tutelare, gestire e rendere profittevole l’immagine che questo brand ha in rete.

Parafrasando Lao-Tzû: impedisci all’albero che cade di far più rumore della foresta che cresce.

Per maggiori informazioni contattaci.

Grazie per i commenti e le condivisioni.