Ecco un estratto dell’intervento dell’Avvocato Massimo Melica (Studio Legale Melica Scandelin & partners) alla conferenza “I Social per il mondo dei professionisti” dello scorso 12 Giugno, nel corso della Social Media Week Rome #SMWRME.

Melica ha iniziato raccontando di aver avuto un approccio con internet fin dai suoi albori, per passione e per colmare un vuoto. Così, in breve tempo, si è trovato come l’orbo nel paese dei ciechi, sindaco!

Ora si occupa in larga scala di diritto applicato alle nuove tecnologie, alla rete, alle app, all’e-commerce, con una specializzazione particolare in web reputation.

Per le grandi aziende, la comunicazione online non serve a nulla.

Ha detto Massimo Melica, un’affermazione forte che approfondiremo più avanti.

Internet è come l’oceano, tutti lo usano a proprio piacimento.

Melica ha poi sottolineato che “bisogna smettere di pensare che la rete possa arricchire chiunque, internet è per tutti ma non tutti sono per internet.

“Essere famosi su Facebook è come essere ricchi a Monopoli.”

Un paio di giorni prima aveva sollevato un notevole polverone l’affermazione di Umberto Eco, secondo il quale i Social “danno diritto di parola a legioni di imbecilli… che oggi hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel“, a questo riguardo l’avvocato Massimo Melica si è detto decisamente concorde, arrivando a derubricare la frase incriminata alla voce “innegabile ovvietà“.

Ci sono troppe aspettative da un mondo che è spesso fuffa.

Il suggerimento riguardo l’attività online è quello di prestare attenzione ai modi ed ai contesti; divertente l’aneddoto di una comunità che iniziò a fare catechesi su Second Life ma, badando soltanto alla densità di pubblico ed ignara completamente del contesto, era finita in un’isola popolata esclusivamente da attività pornografiche finendo per essere ricoperta di insulti.

Onde forse evitare inconvenienti derivanti dall’incompetenza altrui, Massimo Melica ha affermato di gestire in prima persona la presenza social dello studio.

 

Tornando poi al suo lavoro, Melica ha raccontato di aver visto in procedimenti giudiziari qualunque cosa sia in rete.

Non sappiamo che piega prenderà internet nei prossimi anni.

 

A conclusione del suo intervento, l’avvocato Melica ha spiegato la sua recente teoria dell’algoritmo AEM.

AEM è acronimo di Autorevolezza, Etica e Morale e l’esempio più adatto a dimostrare l’algoritmo è Gianni Morandi che, semplicemente essendo se stesso, pubblicando ciò che è, ha creato una community popolata prevalentemente da persone che non fanno parte del suo abituale pubblico“.

Massimo Melica avvocato della rete - Gianni Morandi algoritmo AEM - SocialWebMax

Un selfie di Gianni Morandi, pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Ognuno si immedesima nelle sue azioni che sono semplici.”

  • Autorevolezza: avere il coraggio di essere se stessi, anche contro corrente.
  • Etica: non dovere niente a nessuno.
  • Morale: la propria, sincera, onesta.

Massimo Melica ha concluso con una metafora ed una domanda chiave:

“Internet etico e pulito serve a tutti, se il lago è inquinato non si tuffa più nessuno.”

“Internet è il pericolo o è in pericolo Internet?”

 

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A conclusione della conferenza, abbiamo approfittato della sua disponibilità per rivolgergli qualche domanda:

D. Hai appena detto che ritieni inutile la comunicazione online per le grandi aziende. Potresti spiegarti meglio?

Le aziende che investono in pubblicità sui social network hanno bisogno di ambienti qualitativi in relazione agli utenti. Occorre che migliori la qualità dei contenuti e di conseguenza il livello di partecipazione dei consumatori, se ci si limita ad aggregare numeri e non risposte attive gli investitori sono destinati a rinunciare alla comunicazione digitale.
(approfondimento http://www.massimomelica.net/facebook-senza-chiarezza-merita-investimento-pubblicitario/)

 

D. L’affermazione di Umberto Eco “i social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli” ha scatenato un acceso dibattito. La tua opinione a riguardo sembra sostanzialmente allineata. Il passaggio da fruizione passiva dei contenuti (vecchi media) e produzione di propri contenuti (grazie soprattutto all’internet mobile) ha dunque rimosso qualunque filtro? Per chi si occupa di marketing, questo è un vantaggio?

Gli imbecilli digitali sono al pari dei troll e dei fake un danno, essi creano distrazione attraverso un rumore di sottofondo che danneggia sia la Rete sotto il profilo culturale sia le aziende e consumatori nel loro dialogo sul mercato.
(Approfondimento http://www.massimomelica.net/chi-difende-gli-imbecilli-digitali-difende-il-proprio-pubblico/)

 

D. Credi sia ancora utile per un professionista avere una presenza Social, partendo oggi da zero?

Sviluppare e curare la propria identità digitale è sempre un elemento positivo, tuttavia occorre analizzare bene i risultati che si intendono raggiungere anche in base al potenziale bacino di clientela che si vuol fidelizzare. Un social plan mirato alle potenzialità e alle competenze del professionista è indispensabile prima di costruire la propria presenza on line.

 

D. Il tuo algoritmo AEM è un’ottima sintesi della ricetta necessaria per ottenere successo online, l’esempio di Gianni Morandi, di cui hai parlato, è probabilmente il più efficace. Non bisogna tuttavia dimenticare che era Gianni Morandi anche prima di approdare sui Social, quali speranze ha un illustre sconosciuto di ottenere coinvolgimento, fidelizzando il proprio pubblico?

Lo studio della comunicazione di Gianni Morandi è un caso di accademico, infatti è vero che è era già conosciuto da parte del pubblico, tuttavia è riuscito a conquistare la simpatia e la stima di un pubblico molto giovane che probabilmente non acquisterà mai un suo disco o un biglietto per il suo concerto ma che lo accredita e lo supporta per qualsiasi altra attività. Teniamo sempre a mente che la comunicazione digitale non solo può essere finalizzata per scopi commerciali ma anche per soddisfazione personale e il caso Morandi è una meta condivisa.”
(Approfondimento http://www.massimomelica.net/lalgoritmo-aem-di-gianni-morandi-la-comunicazione-digitale/)

Ringraziamo molto l’avvocato Massimo Melica per la sua disponibilità e cortesia, di seguito il suo intervento alla Social Media Week Rome.

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