Interessante intervento di Laura Bononcini (Head of Public Policy di Facebook) alla cerimonia di apertura della Social Media Week.

Nel corso della prima giornata di Social Media Week Rome (#smwrme), abbiamo assistito all’intervento di Laura Bononcini che ha illustrato alcune caratteristiche e comunicato diversi numeri che riguardano il Social più famoso al mondo e del quale ora è Head od Public Policy, Facebook.

Tralasciando i ben noti numeri relativi alle utenze generiche, abbiamo appreso da Laura che in Italia ben l’83% dei profili è collegato ad una PMI. Questo significa che esiste una reale affezione degli utenti Facebook alle piccole aziende che conoscono e che producono contenuti di qualità.
La percentuale è tanto più rilevante se si pensa che soltanto 3 anni fa era convinzione diffusa che forse le aziende avrebbero potuto pensare ad una propria presenza sul Social.

Laura Bononcini alla #SMWRME - SocialWebMax

Laura Bononcini durante il suo intervento alla Social Media Week Rome.

Mark Zuckerberg dice sempre che siamo solo al 1% del viaggio” ha proseguito Laura, “la percezione di internet come business è sempre più radicata, ma occorre adattare temi antichi alle tecnologie moderne“.

Per rafforzare la sua affermazione, ha poi raccontato l’esempio di piccolo mobilificio che, grazie a Facebook, ha aumentato del 25% il proprio fatturato con un ROI impressionante.
La diffusione delle best practice aiuta le aziende a capire quali risultati possono essere ottenuti grazie all’interazione sociale, purché sia parte di una strategia ampia e ben pianificata“.

Ha concluso Laura Bononcini: “diventa sempre più possibile tracciare e monitorare i risultati ottenuti dalle campagne social“, invitando dunque all’analisi volta a migliorare ed ottimizzare gli investimenti, basti pensare che “dati non ufficiali dicono che a Roma ci sono 2,5 milioni di utenti Facebook“.

Alla domanda del moderatore Alessandro Jacona, “cosa ha cambiato Facebook nella tua vita?” Laura Bononcini ha risposto in modo curioso: “sono utente Facebook dal 2005, prima per restare in contatto, poi per utilizzo professionale. La vita prima era diversa, mancavano vantaggi dei quali non ci rendiamo nemmeno più conto, basti pensare a Google…“.
Sebbene sappiamo che fino ad un anno e mezzo fa Laura ricopriva un ruolo manageriale in Google, è curioso che il suo pensiero vada immediatamente al grande motore di ricerca per dare un’idea di quanto Facebook abbia cambiato la sua vita.
Probabilmente è oggettivo che la pur notevole rivoluzione portata dai Social non è paragonabile a quella creata dall’avvento dell’Internet 2.0, con Google.

Laura Bononcini e Riccardo Luna alla #SMWRME - SocialWebMax

Al termine della conferenza, Laura Bononcini si è attardata a chiacchierare con colleghi e presenti. Eccola con Riccardo Luna, giornalista e digital expert.

Abbiamo approfittato della sua cortesia e disponibilità per rivolgerle qualche domanda:

D: Molti inserzionisti si domandano perché, dopo aver investito in campagne per aumentare il numero di fans, debbano sponsorizzare ogni singolo post affinché venga visualizzato proprio da quegli stessi fans. Cosa ha spinto Facebook ad introdurre questa nuova politica (fino a qualche tempo fa non era necessario)?

R: In realtà dipende dalla qualità del contenuto, se si riescono a produrre contenuti coinvolgenti, interessanti per il proprio pubblico, si possono ottenere ottimi risultati anche senza sponsorizzazione del post. Ovviamente Facebook deve dare un ordine ed una priorità di visualizzazione per ogni utente, tra le migliaia di contenuti che vengono pubblicati ogni ora. In ultimo, la nostra è un’azienda che deve fare utili, risulta inevitabile che il servizio di visibilità offerto abbia un costo, in cambio però di un’accurata targettizzazione.

D: A proposito di targettizzazione, in città come Roma o Milano, esistono quartieri che contano decine o centinaia di migliaia di abitanti, quanti quelli di altri 2 o più capoluoghi di provincia. Quando sarà possibile restringere il raggio d’azione di una campagna su Facebook a zone o quartieri per ottimizzare, ad esempio, gli investimenti delle piccole attività commerciali?

R: Siamo a conoscenza di questa necessità per le attività di quartiere, so anche che ci sono dei problemi tecnici ma che siamo al lavoro per trovare una soluzione. È interesse anche nostro che tutti possano pubblicare inserzioni e che siano soddisfatti dei risultati.

D: Una curiosità “in famiglia”: quanto c’è di vero nella notizia degli annunci a pagamento che sarebbero in arrivo su Whatsapp?

R: Sono solo rumors, non ho alcuna informazione ufficiale a riguardo.

D: Un’ultima domanda, in questi giorni Wired (citando a sua volta Techcrunch) ha preannunciato che saranno disponibili su Facebook delle “risposte predefinite“, per rendere più semplice il customer caring dalle pagine ufficiali. Quando saranno disponibili in Italia?

R: Sinceramente non sono a conoscenza della notizia, quindi non posso darvi un’idea dei tempi di rilascio. Probabilmente sarà un’implementazione attualmente in fase di test.

Ringraziamo molto Laura Bononcini per la sua disponibilità (doveva scappare a prendere un treno) e le auguriamo una brillante carriera in Facebook!

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